Formato: 14x21- Pagine: 96 - Isbn: 978-88-902966-2-8 - Prezzo: 10 euro

Mortadha Motahhari

L'Islam e il pluralismo religioso

La giustizia divina e il destino dei non-musulmani

 

 L’Islam è la sola Retta Via? La Retta Via è un fenomeno unico o vi sono diverse religioni ugualmente vere e valide? Dal punto di vista islamico, qual’è il destino oltremondano dei non-musulmani che non violano i diritti degli altri e compiono “buone” azioni?   
Il concetto di pluralismo religioso è stato discusso, in varie forme, da filosofi e teologi del passato appartenenti a varie religioni. A ogni modo, con l’incremento dell’interazione e degli scambi tra i seguaci delle differenti religioni e con lo sviluppo del dialogo interreligioso, quello del pluralismo religioso è divenuto uno dei temi più scottanti della nostra epoca, un tema fondamentale al fine di poter promuovere la tolleranza e la pacifica convivenza tra i seguaci delle diverse religioni, in particolare ebrei, cristiani e musulmani.

Mortadha Motahhari (1920-1979), filosofo e teologo iraniano, è uno dei più rappresentativi e influenti esponenti della cultura islamica contemporanea, autore di decine di opere sui più svariati argomenti filosofici e sociologici.

     La relazione di questo mondo con l’aldilà è simile a quella del corpo con lo spirito, o alla relazione dell’aspetto esteriore con quello interiore. Questo mondo e quello dell’aldilà non sono due mondi totalmente e definitivamente separati; questo mondo e quello dell’aldilà costituiscono insieme un’unica unità, proprio come un foglio di carta ha due pagine e una moneta due facce. Questa stessa terra che esiste in questo mondo apparirà nell’aldilà nella sua forma oltremondana. Le piante e gli oggetti di questo mondo appariranno nell’aldilà nel loro aspetto oltremondano. Fondamentalmente l’aldilà è la forma celestiale del mondo presente. La condizione affinché un’azione acquisisca un buon aspetto ultramondano è che deve essere compiuta con l’attenzione rivolta verso Dio e al fine di ascendere verso il più elevato stato di esistenza divino. Se una persona non crede nell’aldilà e la sua attenzione non è rivolta verso Dio, la sua azione non acquisterà una dimensione oltremondana e quindi non ascenderà al più alto livello di realtà. La dimensione oltremondana è quella più elevata, mentre quella mondana è quella più bassa. Finché una azione non acquisterà luminosità e purità attraverso l’intenzione, la credenza e la fede, essa non potrà rag-giungere la più alta realtà; solo un’azione che ha uno spirito può ottenere quella stazione. E lo spirito di un’azione è la sua dimensione oltremondana.
     Splendide sono le parole del Corano (XXXV, 10): «Ascende a Lui la buona parola ed Egli eleva alta l’azione devota».

 

INDICE

Prefazione di Damiano 'Abbas Di Palma

I.     Il profilo della discussione

II.    Le buone azioni senza fede

III.    Il valore della fede

IV.   I peccati dei non-musulmani

V.   I peccati dei musulmani

VI.   Sintesi e conclusione

 

 
Copyright © 2011 by Irfan Edizioni P. IVA 09486701007 | Created with PhotonFX Easy Website Pro.